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ollega di Tamagno, Borgatti, De Reské, De Lucia, Garbin e De Marcili, di Hariclea Darclée, Angelica Pandolrini e Adelina Stenle, Edoardo Camera visse i suoi anni più ardenti in quell'epoca cne vide apparire opere come Otello, Fa/staff, Bohème e Tosca.
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Se Giacomo Puccini lo considerò "uno Scarpìa eccellente7 in quanto seppe mostrare al vero il macabro poliziotto cne la gioia della lussuria azzanna e rende più vile", Giuseppe Verdi ne lodò rinrallibile Falstajj, quanto lo Jago crudele udotato di voce maschia e di gamma estesa". Figlio inconressato del grande tenore palermitano Roberto Stagno, Edoardo Camera, nato a Genova nel 1865, calcò le scene dei più importanti teatri d'opera del mondo come La Scala di Milano, il Metropolitan di New York, La Opera di Buenos Aires, il Lyrico di Rio de Janeiro, il Costanzi di Roma, il San Carlo di Napoli e di Lisbona, La Fenice di Venezia ed altri non meno noti come quelli di Montevideo, Odessa, Monte Carlo, San Pietroburgo, Varsavia, Bergamo, Brescia, Catania, Genova, Trieste e Verona. La sua carriera ru in verità breve, ma al repertorio romantico seppe accostare anche opere moderne e, in ',
prima assoluta, il Cristojoro Colombo di A.C. Gomes e . ¦ Medio Evo Latino di E. Panizza. Tra le opere di maggior successo da lui cantate si ricordano, dopo Otello, Falstajj e Tosca, Don Sebastiano, Maria di Rohan e Lucia di Lammermoor di G. Donizetti; Emani, Aida, Forza del destino, Rigoletto, La Traviata di G. Verdi; La Gioconda di A. Poncnielli; Cavalleria Rusticana di P. Mascagni; VAfricana di G. Meyerbeer eAndrea Chénier di U. Giordano. In ognuna di queste opere Camera aveva almeno un'aria cne ripeteva con sommo piacere del pubblico e, tra le più note: Sì, tremenda vendetta) Di Provenza il mar e il suoi; O sommo Carlo-, Dei Faraoni tu sei la schiava; O Lisbona; Ah! sì fra poco di sangue un rio e // cavallo scalpita.