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Villa Guinigi fu "costruita da Paolo Guinigi, signore di Lucca dal 1400 al 1430, subito fuori della cerchia di mura duecentesche, nella zona della porta S. Gervasio [...].
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L'edificio è un corpo allungato, pausato al centro delle due facciate da ampi porticati, percorso al primo piano della facciata maggiore da una ininterrotta fila di trifore, con un ricchissimo interno di cui possono dare solo in parte idea l'ampiezza delle sale e la grande scala in pietra". La statua a Carlo III di Borbone, situata nel giardino anteriore, "ha una storia agitata: in origine era stata ordinata da Elisa Baciocchi e doveva rappresentare Napoleone (1809); caduti i Baciocchi, Maria Luisa di Borbone pensò di farla utilizzare, cambiando la testa, per il monumento all'avo, Carlo III. Il monumento, così trasformato, fu collocato sulla piazza Grande, davanti al palazzo ducale, nel 1822. Poco dopo venne decisa la collocazione in quel luogo del monumento a Maria Luisa del Bartolini: così la statua di Carlo III, soprannominato "Carlaccio" dai lucchesi, fu portata sul baluardo di S. Paolino che da quella prese anche il nome di "baluardo di Carlaccio". Di lì fu spostata di nuovo a villa Guinigi nel dopoguerra, per la costruzione al suo posto del monumento a Catalani dello scultore Francesco Petroni". Cfr.: Belli Barsali I., "Lucca Guida...", pp. 180-214. "Nel 1860 la villa ebbe un primo restauro limitato alla rimozione dell'intonaco, e solo un secolo dopo, nel 1960, dopo che il Comune cedette questo immobile allo Stato, per la sua trasformazione in Museo, seguì un radicale intervento di restauro, che in più fasi portò al ripristino originario esterno, con la rimozione delle tamponature dei portici e delle trifore e bifore dei fronti, mentre all'interno vennero abbattute le soprastrutture e i riadattamenti dovuti a secoli di uso improprio. Nel 1968 fu inaugurato l'attuale Museo Nazionale". Cfr.: Santini P. C. (a cura di), "Ettore...", p. 83.